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Il Pianeta
di Red

Capitolo 1 - Il Viaggio

Sopravvivere, a che prezzo

Questo romanzo, e i due che seguiranno e formeranno la trilogia, riflettono sul tema della sopravvivenza e sulle sue conseguenze. Perché la morte e l'estinzione, non solo del singolo individuo, ma anche di intere specie, hanno sempre accompagnato lo sviluppo della vita su questo pianeta.
A me, però, interessava affrontare specificatamente il tema di "cosa siamo disposti a rinunciare per sopravvivere". Se ci sono limiti che vogliamo imporci oppure no. E poi, quali saranno le conseguenze fisiche e soprattutto psichiche di una persona costretta a sopravvivere?
Ma i livelli di lettura e le linee narrative sono molteplici. C'è il tema della diversità, che può isolare oppure unire. Si parla anche del futuro dell’«uomo», chi sarà e cosa sarà considerato umano. E c'è anche l'amore, certo, ma con la consapevolezza che questo complicato sentimento può anche essere terribilmente autodistruttivo. Infine al centro di tutto c'è la Terra, il pianeta su cui viviamo, così pieno di risorse e di vita, capace di esistere con e senza l'uomo.
Insomma, senza esagerare, è un testo che pone sotto i riflettori molti spunti, alcuni semplici, altri più complessi, inseriti in contesto post-apocalittico che ci invita a riflettere.

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prologo

Era impaziente di sapere chi avevano scelto dopo di lei. Non che le importasse realmente, ma Padre diceva spesso che ne servivano altri. E dopo un po’ era diventata curiosa. Quindi aveva cercato la lista. Lei, la prima, era sopravvissuta. Alcuni degli altri no.

About

«Red si svegliò di soprassalto. Aveva sentito qualcosa di forte, un botto, forse la detonazione di un ordigno. Ma sapeva che non veniva da fuori: era qualcosa che veniva da dentro il suo corpo. Forse era un’Emozione. E perché fosse uscita, era un gran mistero».

...L’uomo del futuro avrà ancora dei sentimenti, ma potrà anche scegliere di non utilizzarli. L’uomo del futuro sarà un ibrido.

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l'Autore

Stefania nasce a Milano nell’anno in cui il movimento giovanile di protesta ha il suo apice: perché è il Sessantotto che probabilmente ha segnato tutta la sua vita. Designer nell’anima e nella vita, ama sperimentare e mettersi alla prova. Forse è per questo, e per il famoso anno in cui è nata, che non si uniforma a nessun stereotipo, non accetta nessun dogma e non si allinea a nessun preordine. È una decisionista, piena di difetti (del tutto trascurabili, ndr) e persevera nel dichiarare di avere «ancora quella forza che ti serve quando dici si comincia». Ama la musica cantautoriale scaturita da quegli anni e si vede. Il pianeta di Red è il primo romanzo, ma non l’unico che ha scritto. Semplicemente è il primo che si è fatto concludere.

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